Tu come fidelizzi chi ti circonda?

La fidelizzazione come ben sai, è la base del successo per ogni professione, attività, impresa o azienda. Tu come fidelizzi chi ti circonda?

Il risultato che devi raggiungere è quello di creare un legame, una relazione, una sintonizzazione, tra te e il tuo cliente, tra te e le persone con cui lavori.

Nella buona e nella cattiva sorte.

Cosi se hai clienti fidelizzati, ti perdoneranno se fai qualche errore.

Se hai persone che lavorano con te fidelizzate, non ti abbandoneranno nelle prime difficoltà.

Tu come fidelizzi chi ti circonda? Per ottenere questo devi mettere da parte la manipolazione, e devi ispirare, devi soddisfare, nutrire i loro bisogni di persona.

Solo in questo modo puoi fidelizzare, perché se manipoli raggiungi solo una transazione, quindi ti daranno dei soldi, ma non saranno clienti fidelizzati perché se sbagli ti lasceranno e se invece lavorano con te ti abbandoneranno.

Ecco adesso che sai, devi costruire un matrimonio con clienti, con persone, ma devi costruirlo in separazioni di beni ma in comunione di sogni.

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La sfida più importante? Coinvolgere e motivare….

La sfida più importante? Coinvolgere e motivare....

La sfida più importante? Coinvolgere e motivare…

Per poter vincere ogni sfida da quella più banale a quella più competitiva, esempio lo smart working in questo periodo, quindi dal passare da lavoro d’ufficio a lavorare da casa, farsi una ragione e sopravvivere in tempo di coronavirus,

bisogna vincere una sfida ancora più importante, cioè coinvolgere emotivamente le persone, che siano clienti, collaboratori o altro è importante renderli parte attiva, parte viva della nostra attività.

Quindi la domanda è ancora la stessa che pongo, come motivare le persone?

La sfida più importante? Coinvolgere e motivare…

Puoi motivare con degli incentivi, ma questi motivazioni, stimoli che arrivano dall’esterno, oppure puoi motivarli rendendoli parte viva della tua missione,

quindi della tua “rinascita” che ha bisogno di te e del tuo organico per tornare sul mercato.

Ecco questo è il lavoro che devi sviluppare insieme a loro attraverso la motivazione, ma per fare questo devi ispirare e come fai?

La sfida più importante? Coinvolgere e motivare…

La sfida più importante è coinvolgere e motivare soddisfacendo i loro bisogni e le loro “paure”, si esattamente, attraverso uno scopo ed un senso di appartenenza, che sono le uniche armi che puoi usare per unire te e loro nella ripartenza.

La sfida più importante? Coinvolgere e motivare….. di fatti se lavori di incentivi, lavori con strutture esterne, fredde, se invece lavori con lo scopo, allora le tue Risorse Umane lavoreranno con sacrificio ed impegno, superando le avversità perché ha scelto di farlo e non gli è stato imposto di farlo (incentivi).

La sfida più importante è quella di coinvolgere e motivare e quando sei in grado di ispirare i tuoi collaboratoti, questi sono in grado di creare “innovazione” e “valore aggiunto”.

Chi riesce a fare questo, sono e saranno quelle aziende che avranno sempre clienti più fedeli, quindi avranno sempre le forze e le basi per poter ripartire in qualsiasi difficoltà.

Chi riesce ad innovare riesce a cambiare anche settori economici, ecco che per fare ciò bisogna lavorare sulle “pianificazioni” coinvolgendo e motivando,

ma l’unico modo per farlo è quello di ispirare e per ispirare bisogna capire che il business come l’amore, l’istruzione, la crescita, non sono attività che hanno una fine, un tempo determinato,

ma sono attività che hanno un tempo indeterminato, senza una fine e senza una conclusione,

perché in questo processo parte della realizzazione non è solo quella da parte dell’imprenditore, ma anche la realizzazione di tutte le persone che fanno parte di questa missione.

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“Il conflitto”

il conflitto

Il conflitto?

Quante volte ti sarai chiesto perché continuo a scontrarmi con x o con y?

Il conflitto

Perché non riusciamo a comunicare, a entrare in sintonia?

Queste sono domande che tutti noi, una volta nella vita ci facciamo, perché sono domande alle quali, non conoscendo la matrice dell’origine dei comportamenti, non ci diamo una risposta.

E se la risposta e quindi la soluzione a tali quesiti siamo proprio noi?

Cosa voglio dirti con questo, che tutto parte dalle nostre percezioni e dalle percezioni che gli altri hanno di noi.

Questo è dovuto perché non si ha la conoscenza e non si riconoscono i driver che stimolano l’altro in tali comportamenti.

La conoscenza di questi driver ti permette di evitare conflitti involontari(generati dalle percezioni che creiamo e che gli altri creano) e di evitare di snaturarsi nel tentativo di compiacere, cosa che fa solo che danni,

visto che non ti permette di essere autentico. Conoscere la propria identità, la propria natura, ti permette molte volte di evitare conflitti, incomprensioni che non fanno altro che creare malessere nelle relazioni tra ruoli in un’organizzazione o in un team di lavoro.


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Dove si trova la comunicazione interna aziendale

La comunicazione interna aziendale dove si trova. Quando ti dico comunicazione interna, tu a cosa pensi?

Pensi a come bisogna e devi comunicare all’interno della tua azienda, quindi a come sintonizzarti con il tuo team.

Pensi al modo in cui e con cui instauri un rapporto, ma allo stesso tempo di come dici le cose e a chi le dici.

Bene, questo è solo una parte della comunicazione su cui devi lavorare quotidianamente, perché nella tua comunicazione interna aziendale, ogni giorno devi saper comunicare, sintonizzare la missione, la visione, che riguarda la tua azienda.

Questo lo devi fare attraverso i tuoi sentimenti, emozioni e razionalità.

Non puoi comunicare solamente in veste del tuo ruolo o del tuo compito, perché in questo modo detti regole e ordini( ci stà anche questo ma attraverso modo e maniere), ma lo devi fare attraverso un metodo che rispetti chi ti circonda.

Devi comunicare come un imbuto ma dalla parte piccola alla parte grande.

Ecco, ogni volta che comunichi devi immaginare un imbuto al contrario che ti permette di sintonizzarti in maniera diversa, attraverso un metodo.

Questo perché diversa è la natura biologica di ogni tassello del tuo organico, quindi il come comprendono e apprendono le cose.

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SE C’È FIDUCIA QUESTA NON VIENE TRADITA

SE C’È FIDUCIA QUESTA NON VIENE TRADITA

SE C’È FIDUCIA, QUESTA NON VIENE TRADITA?

Le organizzazioni diventano grandi perché le persone che ne fanno parte si sentono protette.

La forte presenza di una cultura comune crea senso di appartenenza e funziona come una rete di protezione.

Le persone lavorano con la consapevolezza di essere protette da chi comanda, dai colleghi e dall’ organizzazione nel suo complesso.

Ciò si traduce in comportamenti di reciprocità che rafforzano e tutelano gli interessi a lungo termine di tutta l’organizzazione.
È un circolo virtuoso.

SE C’È FIDUCIA, QUESTA NON VIENE TRADITA

La Fiducia genera passione quando ci sentiamo parte di qualcosa in cui crediamo, qualcosa che è più grande di noi.

Se non si ha fiducia nel fatto che un’azienda sia organizzata per promuovere il suo Perché, la passione tende a scemare.

Ed è qui che il circolo diventa vizioso.

Senza fiducia le persone inizieranno a lavorare solo per dovere e a preoccuparsi prevalentemente del proprio tornaconto.

Questo favorisce beghe, cordate interne e trame di potere che portano ad azioni capaci di dare risultati personali che spesso sono a scapito dell’azienda.

Perché avranno effetti solo a breve termine portando l’organizzazione a indebolirsi inesorabilmente.

L’unica strada è costruire un ambiente di lavoro in cui le persone si sentano protette e valorizzate.

Se si agisce così il personale lavora bene, i clienti sono soddisfatti, le cose funzionano al meglio.

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Da dove parte il tutto secondo il tuo parere

Da dove parte il tutto secondo il tuo parere

Ti sei mai chiesto da dove parte il tutto secondo il tuo parere?

Ti sei mai chiesto da dove partono i nostri input?

Il nostro modo di fare o di essere?

Io si e ti dico che tutto parte dal nostro cervello, ti spiego meglio.. Il nostro cervello è tripartito, cioè diviso in tre parti, ognuna di esse con proprie regole, che lavorano insieme l’una con le altre.

Da dove parte il tutto?

Da dove parte il tutto secondo il tuo parere?

Il comportamento umano, quindi anche il tuo, si sviluppa e comunica attraverso l’interazione delle reazioni istintive del Tronco cerebrale, dall’emotivo e impulsivo Diencefalo e dalle reazioni fredde e razionali della Neocorteccia.

Queste tre parti rispecchiano esattamente le tre tipologie di persone che ricoprono il pianeta, perché che ti piaccia o no, questa è la verità.

Di fatto puoi riscontrare quel che ti dico in questi due semplici esempi: i famosi comici Aldo, Giovanni e Giacomo( il simpatico, l’autoritario ed il razionale) oppure un grandissimo film di successo di Verdone, in cui i personaggi erano il dottore(razionale), il nipote(sentimentale) ed il famoso “lo famo strano”(emozionale).

Adesso che hai acquisito questa conoscenza, non devi fare altro che applicarla nella tua azienda o nella tua professione…

E se ti va, fammi sapere poi….

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Cosa ci influenza?

cosa ci influenza

Cosa ci influenza? Ad influenzare il nostro comportamento, il nostro atteggiamento nell’agire sono spesso le supposizioni e verità percepite.

Magari conosciamo solo un granello di verità e questo ci basta per pensare di detenere la teoria globale.

Un atteggiamento del genere può provocare errori,scelte, decisioni, di frenare sensibilmente lo sviluppo di un’attività, questo ovviamente vale anche per aziende ed imprese.

Di fatto i risultati si successo dipendono da vari fattori, tra cui, da decisioni strategiche fino a quelle istintive, dove per la maggior parte delle volte i risultati ottenuti superano le aspettative.

Ma quindi cosa chiederci? Cosa ci influenza?

Esiste un metodo che porti sempre risultati positivi? La risposta sta nel vedere e applicare il famoso valore aggiunto, meglio ancora è ciò che non vediamo che consente ad una decisione di avere successo nel tempo.

Dunque, ogni volta che agiamo per ottenere un risultato lo facciamo partendo da una decisione.

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La fiducia batte il mercato e allora che azioni intraprendere?

La fiducia batte il mercato e allora che azioni intraprendere?

La fiducia batte il mercato, che azioni intraprendere?

Quando parlo di fiducia, parlo di quel legame che ho creato tra me ed il mio cliente, il mio collaboratore, rappresentante e fornitore, sulla sicurezza che faccio ciò che dico.

Ecco questa è la chiave di lettura e di istruzione che devi applicare al tuo lavoro,

sì perché devi acquisire la fiducia da parte di chi come te, ha sposato la missione e la visione che hai condiviso attraverso i fatti e non solo le parole.

Se acquisti la fiducia altrui, attraverso questo processo, hai battuto il mercato e la concorrenza.

Perché?

Perché lui vede e vedrà in te la sola sua scelta possibile.

La fiducia batte il mercato e che azioni intraprendere?

Ma attenzione, perché per acquisire la sua fiducia non lo fai tra l’oggi ed il domani, ma attraverso un continuo processo di lavoro,

dove devi essere in grado,

in base alla lettura dei driver di ognuno di essi(collaboratore, cliente, ecc) nutrire e soddisfare i bisogni sia di professionista che di essere umano, perché dietro ogni figura, ruolo, vi è una persona.

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Chi ci impone le nostre regole di gioco

Chi ci impone le nostre regole di gioco

Chi ci impone le nostre regole di gioco?

Da questo titolo voglio porti queste domande:

chi detta le regole dei tuoi comportamenti?

La risposta potrebbe essere, quella più semplice, io!!! stai pensando…

Errore, perché la risposta corretta è il nostro, il tuo cervello!!!

Ognuno di noi te compreso, viene influenzato indipendentemente da competenze prese, ruolo sociale raggiunto, esperienze vissute, dalla propria struttura cerebrale, la quale ti ricordo è composta dal Diencefalo, Tronco Cerebrale, Neocorteccia, dove tutte e tre lavorano insieme, ma dove ognuno di esse detta le proprie regole.

Chi ci impone le nostre regole di gioco?

Adesso mi dirai, ma che vuol dire?

Vuol dire che devi imparare a conoscerti, imparare che non puoi cambiare i tuoi comportamenti, ma puoi adeguarti e adeguare i tuoi comportamenti alle esigenze o situazioni.

Vuol dire che non puoi essere un’altra persona, ma devi essere ciò che sei, sfruttando al meglio i tuoi punti di forza e limitando i tuoi punti deboli.

Questo vale sia nella tua sfera professionale che in quella privata, perché non ci sono due persone di te, ma ve ne è solamente una che adegua e gestisce i suoi comportamenti, il suo temperamento, a ciò che lo circonda e a chi lo circonda.

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Come sviluppi la cultura aziendale

Come sviluppi la cultura aziendale

Come sviluppi la cultura aziendale?

Per cultura aziendale intendo la cultura che si basa sui valori che devono essere il pilastro portante di ogni azienda.

Questo pilastro è composto da mission, vision.

Concetti dei quali se non comunicati nella maniera corretta, nessuna persona può percepirli o farli suoi, perché questi fanno sì che tutte le risorse siano parte integrante delle stesse aziende e non strumenti di lavoro.

Se li lasci scritti su di un foglio, questi valori verranno messi a conoscenza ma non applicati.

Se invece vuoi applicarli, allora devi iniziare a lavorare sulla fiducia.

Per questo è necessario che tu abbia fiducia nei tuoi collaboratori, come loro hanno fiducia in te.

Solo attraverso questo percorso, il tuo team di lavoro sposerà questi valori.

Ma come farlo? E come sviluppi la cultura aziendale?

Per creare questo matrimonio è necessario che tutto passi attraverso i comportamenti, perché solo attraverso questi la fiducia viene acquisita e data.

I comportamenti sono il canale con cui noi tutti comunichiamo, e con cui possiamo avvicinare o allontanare le persone.

Riconoscere e capire i propri comportamenti significa saper riconoscere e gestire quelli altrui, creando relazioni sempre più solide tra le parti, ma soprattutto lavorare attraverso sentimenti, emozioni e razionalità.

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