Tu apprezzi le tue risorse umane?

Tu apprezzi le tue risorse umane?

Tu apprezzi le tue risorse umane? Quando vado in nuove aziende ho sempre l’occhio rivolto sul come si comporta l’imprenditore verso le proprie risorse umane, per capire se apprezza ciò che ha.

Faccio questo perché come a scuola, dinanzi al prof, vogliamo tutti apparire bravi, poi quando il gatto non c’è i topi ballano.

Con questo voglio dirti che devi essere la stessa persona che sei quando vedi il professore, anche quando lui non c’è.

Per fare questo devi toglierti i panni di imprenditore e restare con i tuoi panni, perché in casa tu sei ciò che sei!

Tu apprezzi le tue risorse umane?

Perché devi capire che se non apprezzi il tuo organico per come è, loro non apprezzeranno la tua figura né di imprenditore né di persona.

Per apprezzare intendo ascoltatore le loro idee, rispettare il loro modo di essere, i loro ragionamenti, i loro suggerimenti.

Oltre a questo, anche dargli una pacca sulle spalle, fargli dei complimenti per il lavoro svolto(ogni persona ha il suo modo di sentirsi apprezzato).

Per essere apprezzato devi apprezzare e per fare questo devi capire le persone che sono il cuore pulsante della tua azienda di cosa hanno bisogno per sentirsi tali.

Per ottenere questo risultato devi iniziare a capire.

Scovare i loro bisogni di esseri umani, che sono diversi, perché è diversa la loro natura biologica.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

Quali sono i compiti del leader

Quali sono i compiti del leader

Quali sono i compiti del leader?

Questa figura che tanto ci mette in soggezione, a volte per quanti modi in cui viene descritta o narrata, rispecchia il suo operato nel suo modo di agire, di comportarsi verso il suo team, la sua organizzazione.

Per supportare questa figura è necessario mettere in campo degli elementi, ma l’elemento più incisivo su cui bisogna porre l’attenzione è l’elemento comunicativo, che comprende anche il compito, l’azione della delega.

La delega è uno degli strumenti più importanti su cui è necessario fare attenzione sulle modalità di essa, mi spiego meglio.

Ci siamo mai chiesti che tipo di delega affidare? Che tipo di controllo esercitare? Come sara il feedback?

IQuali sono i compiti del leader

mportante è che il leader conosca e sappia comunicare con che grado delegare il compito a chi di dovere.

Questo perché nella delega vi è un connubio tra bisogni e persone, che di conseguenza crea la miglior azione da parte del delegato di ottenere il massimo risultato sia professionale che personale nell’eseguire quel determinato compito.

Professionale perché gli è stato conferito dal leader, invece personale perché deve soddisfare il bisogno che lo stesso leader ha letto, riconosciuto, individuato nella sua persona attraverso la lettura dei driver.

Questa conoscenza, questo tipo di competenza (sociale/relazionale) porta nel grembo il miglioramento delle relazioni interne ed esterne aziendali, il miglioramento del benessere aziendale, portando come conseguenza la massima efficienza della produttività.

Ricorda sempre che il mercato, l’economia prima di essere tali, nascono dalla relazione, dalla comunione, comunicazione tra le parti.

Ecco che il saper riconoscer le opportunità, le criticità, le propensioni del singolo individuo e del collettivo, porta vantaggi competitivi e di qualità sia per la stessa azienda che per il suo organico.

Linkedin >>>

Torna agli articoli >>>

“Le attitudini giuste?”

le attitudini giuste

“Le attitudini giuste?”

Ognuno di noi ha caratteristiche ben precise, con attitudini ben precise.

Questo significa che ognuno di noi, me compreso, da dei punti di forza innati che ci permettono di svolgere al meglio determinate attività, svolte sia all’orientamento professionale che personale.

Ma come possiamo riconoscerle o leggerle negli altri?

“Le attitudini giuste?”

Per poter leggere le attitudini altrui, bisogna fare un passo indietro, ossia,

bisogna partire dalla conoscenza di noi stessi per poi la conoscenza degli altri.

Questo processo parte dalla conoscenza, dalla preso di coscienza della nostra natura biologica, che è diversa per ognuno di noi,

ma che ci da la possibilità di conoscere i nostri driver e quelli altrui sulle forza innate che ciascuno di noi ha e che

, queste medesime forze hanno la capacità di poter limitare o agevolare le nostre prestazioni.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

MODIFICARE LA PERSONALITÀ

MODIFICARE LA PERSONALITÀ

Ogni individuo nasce con una propria identità , con una propria natura biologica.

Questo ci rende unici gli uni dagli altri, ma a volte capita che ci chiediamo se possiamo o non possiamo essere diversi, se possiamo modificare la personalità.

Questo non è possibile!!

Ma è possibile modificare i nostri comportamenti, che racchiudono la nostra personalità, in base a situazioni o circostanze.

Questa modifica però non può essere perenne, ma può essere solamente modificata in un tempo limite che riguarda la nostra persona in un tempo presente.

Modificare la personalità

Ricordiamoci quindi che per modificare i nostri comportamenti, è necessario riconoscere la matrice di questi.

Questo ci permetterà di da saper gestire circostanze o situazioni che andremo ad affrontare.

Diciamo che il tempo che abbiamo a disposizione equivale al tempo predefinito di una pozione magica, la quale ha effetto immediato ma non duraturo.

Buona magia….

Torna al blog >>>

Linkedin >>>

Tu, il sarto ed il cliente. Cosa facciamo.

Tu, il sarto ed il cliente. Cosa facciamo.

Tu, il sarto ed il cliente e cosa facciamo?

Cosa devi fare quando fai una negoziazione, una vendita o una trattativa nella tua professione?

Si dice che ogni cosa che si fa, debba calzare a pennello per essere fatta nella maniera corretta e nel modo più produttivo.

Di fatto ogni qual volta che teniamo una trattativa, una negoziazione oppure una semplice vendita, la comunicazione che devi attuare è quella che rispecchia la personalità, il temperamento del nostro interlocutore, che è determinato dalla struttura cerebrale.

Tu, il sarto ed il cliente e cosa facciamo?

Come il sarto che ti fa il vestito su misura, che ti calza a pennello, anche tu nelle situazioni elencate prima , devi immedesimarti e metterti nei panni del sarto.

Si, devi diventare ed essere un sarto della tua comunicazione , perché devi applicare una sintonizzazione tale che calzi perfetta con il modo che ha il tuo interlocutore di esprimersi, apprendere e comprendere.

Questo ti permette di entrare a pieno contatto con la necessità del tuo probabile “cliente” e di acquisire le chiavi di accesso per aumentare la tua competitività.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

Cosa fa un vero leader ai nostri tempi

Cosa fa un vero leader ai nostri tempi

Cosa fa un vero leader realmente in ambito professionale ai tempi nostri per ottenere la fiducia da parte dei suoi collaboratori o team di lavoro?

Il vero leader ai nostri tempi non è chi ha un potere e lo esercita ma chi riesce ad ispirare delle persone.

Per ispirare delle persone è necessario essere ispirati, ma da cosa?

Ovviamente dalla propria missione e visione, che insieme creano seguaci che sposano gli stesi valori del leader.

Per applicare questo processo devi applicare una comunicazione efficace ed efficiente, che sappia rispettare le caratteristiche del temperamento dei seguaci, i quali di conseguenza hanno comportamenti specifici legati a temperamenti specifici.

Per comunicare in questa maniera devi saper leggere e capire il perché di questi comportamenti.

La matrice che ti consente di sintonizzarti col tuo team, con i tuoi collaboratori.

Capire l’origine dei comportamenti ti permette di capire in che modo comunicare, come comunicare con i tuoi seguaci, ma soprattutto sapere come apprendono e comprendono ciò che gli stai comunicando.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

La Parola

la parola

La Parola?

Le parole hanno due poteri: convertire e vendere.

Questo accade tutti i giorni ad ognuno di noi.

Ma la componente che lega questi due verbi è la comunicazione, sì perché questa, può essere produttiva o contro produttiva, tutto sta nel modo e nella forma in cui la applichiamo e la riceviamo.

Dico questo perché se comunichiamo nella maniera errata, produciamo incomprensioni che sono il risultato di una cattiva comunicazione, viceversa possiamo produrre aggregazione, comprensione tra le parti.

La Parola

L’importanza di saper essere in grado di sintonizzarci attraverso una buona comunicazione,

è data dalla conoscenza che noi abbiamo sul come apprende e comprende il nostro interlocutore (socio, partner, collaboratore, fornitore, client) attraverso la condivisione delle parole in cui entriamo in contatto in quella circostanza o situazione precisa.

Per ottenere questo risultato è necessario aumentare i nostri livelli di competitività sulla qualità e quantità della nostra comunicazione, quindi delle nostre parole.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

“Il conflitto”

il conflitto

Il conflitto?

Quante volte ti sarai chiesto perché continuo a scontrarmi con x o con y?

Il conflitto

Perché non riusciamo a comunicare, a entrare in sintonia?

Queste sono domande che tutti noi, una volta nella vita ci facciamo, perché sono domande alle quali, non conoscendo la matrice dell’origine dei comportamenti, non ci diamo una risposta.

E se la risposta e quindi la soluzione a tali quesiti siamo proprio noi?

Cosa voglio dirti con questo, che tutto parte dalle nostre percezioni e dalle percezioni che gli altri hanno di noi.

Questo è dovuto perché non si ha la conoscenza e non si riconoscono i driver che stimolano l’altro in tali comportamenti.

La conoscenza di questi driver ti permette di evitare conflitti involontari(generati dalle percezioni che creiamo e che gli altri creano) e di evitare di snaturarsi nel tentativo di compiacere, cosa che fa solo che danni,

visto che non ti permette di essere autentico. Conoscere la propria identità, la propria natura, ti permette molte volte di evitare conflitti, incomprensioni che non fanno altro che creare malessere nelle relazioni tra ruoli in un’organizzazione o in un team di lavoro.


Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

Dove si trova la comunicazione interna aziendale

La comunicazione interna aziendale dove si trova. Quando ti dico comunicazione interna, tu a cosa pensi?

Pensi a come bisogna e devi comunicare all’interno della tua azienda, quindi a come sintonizzarti con il tuo team.

Pensi al modo in cui e con cui instauri un rapporto, ma allo stesso tempo di come dici le cose e a chi le dici.

Bene, questo è solo una parte della comunicazione su cui devi lavorare quotidianamente, perché nella tua comunicazione interna aziendale, ogni giorno devi saper comunicare, sintonizzare la missione, la visione, che riguarda la tua azienda.

Questo lo devi fare attraverso i tuoi sentimenti, emozioni e razionalità.

Non puoi comunicare solamente in veste del tuo ruolo o del tuo compito, perché in questo modo detti regole e ordini( ci stà anche questo ma attraverso modo e maniere), ma lo devi fare attraverso un metodo che rispetti chi ti circonda.

Devi comunicare come un imbuto ma dalla parte piccola alla parte grande.

Ecco, ogni volta che comunichi devi immaginare un imbuto al contrario che ti permette di sintonizzarti in maniera diversa, attraverso un metodo.

Questo perché diversa è la natura biologica di ogni tassello del tuo organico, quindi il come comprendono e apprendono le cose.

Torna agli articoli >>>

Da dove parte il tutto secondo il tuo parere

Da dove parte il tutto secondo il tuo parere

Ti sei mai chiesto da dove parte il tutto secondo il tuo parere?

Ti sei mai chiesto da dove partono i nostri input?

Il nostro modo di fare o di essere?

Io si e ti dico che tutto parte dal nostro cervello, ti spiego meglio.. Il nostro cervello è tripartito, cioè diviso in tre parti, ognuna di esse con proprie regole, che lavorano insieme l’una con le altre.

Da dove parte il tutto?

Da dove parte il tutto secondo il tuo parere?

Il comportamento umano, quindi anche il tuo, si sviluppa e comunica attraverso l’interazione delle reazioni istintive del Tronco cerebrale, dall’emotivo e impulsivo Diencefalo e dalle reazioni fredde e razionali della Neocorteccia.

Queste tre parti rispecchiano esattamente le tre tipologie di persone che ricoprono il pianeta, perché che ti piaccia o no, questa è la verità.

Di fatto puoi riscontrare quel che ti dico in questi due semplici esempi: i famosi comici Aldo, Giovanni e Giacomo( il simpatico, l’autoritario ed il razionale) oppure un grandissimo film di successo di Verdone, in cui i personaggi erano il dottore(razionale), il nipote(sentimentale) ed il famoso “lo famo strano”(emozionale).

Adesso che hai acquisito questa conoscenza, non devi fare altro che applicarla nella tua azienda o nella tua professione…

E se ti va, fammi sapere poi….

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>