Devi conoscere il consumatore o il prodotto

Devi conoscere il consumatore o il prodotto

Devi conoscere il consumatore o il prodotto

Chissà quante volte ti sei chiesto sarà il prodotto giusto per lui oppure sarà il cliente giusto per me?

Penso che sia una domanda molto comune e che non si possa fare a meno di farsela. Piuttosto è importante che tu sappia riconoscere più che il prodotto in primis(questo in un secondo momento), chi è il tuo cliente, perché riconoscere questo aspetto significa saper abbinargli il prodotto o servizio che più rispecchia la sua personalità.

Devi conoscere il consumatore o il prodotto

Di fatti ti dico, che se hai a che fare con un cliente dinamico, offrigli un prodotto/servizio che gli dia risultato nell’immediato;

se è un cliente molto socievole, allora offrigli un prodotto/servizio semplice, che gli trasmetta sicurezza nell’utilità;

se invece è un cliente riservato, molto attento al particolare, offrigli un prodotto/servizio che sia all’avanguardia, evoluto(ultima generazione), che soddisfi quel suo bisogno di progredire, evolversi.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

Quali sono i compiti del leader

Quali sono i compiti del leader

Quali sono i compiti del leader?

Questa figura che tanto ci mette in soggezione, a volte per quanti modi in cui viene descritta o narrata, rispecchia il suo operato nel suo modo di agire, di comportarsi verso il suo team, la sua organizzazione.

Per supportare questa figura è necessario mettere in campo degli elementi, ma l’elemento più incisivo su cui bisogna porre l’attenzione è l’elemento comunicativo, che comprende anche il compito, l’azione della delega.

La delega è uno degli strumenti più importanti su cui è necessario fare attenzione sulle modalità di essa, mi spiego meglio.

Ci siamo mai chiesti che tipo di delega affidare? Che tipo di controllo esercitare? Come sara il feedback?

IQuali sono i compiti del leader

mportante è che il leader conosca e sappia comunicare con che grado delegare il compito a chi di dovere.

Questo perché nella delega vi è un connubio tra bisogni e persone, che di conseguenza crea la miglior azione da parte del delegato di ottenere il massimo risultato sia professionale che personale nell’eseguire quel determinato compito.

Professionale perché gli è stato conferito dal leader, invece personale perché deve soddisfare il bisogno che lo stesso leader ha letto, riconosciuto, individuato nella sua persona attraverso la lettura dei driver.

Questa conoscenza, questo tipo di competenza (sociale/relazionale) porta nel grembo il miglioramento delle relazioni interne ed esterne aziendali, il miglioramento del benessere aziendale, portando come conseguenza la massima efficienza della produttività.

Ricorda sempre che il mercato, l’economia prima di essere tali, nascono dalla relazione, dalla comunione, comunicazione tra le parti.

Ecco che il saper riconoscer le opportunità, le criticità, le propensioni del singolo individuo e del collettivo, porta vantaggi competitivi e di qualità sia per la stessa azienda che per il suo organico.

Linkedin >>>

Torna agli articoli >>>

“Le attitudini giuste?”

le attitudini giuste

“Le attitudini giuste?”

Ognuno di noi ha caratteristiche ben precise, con attitudini ben precise.

Questo significa che ognuno di noi, me compreso, da dei punti di forza innati che ci permettono di svolgere al meglio determinate attività, svolte sia all’orientamento professionale che personale.

Ma come possiamo riconoscerle o leggerle negli altri?

“Le attitudini giuste?”

Per poter leggere le attitudini altrui, bisogna fare un passo indietro, ossia,

bisogna partire dalla conoscenza di noi stessi per poi la conoscenza degli altri.

Questo processo parte dalla conoscenza, dalla preso di coscienza della nostra natura biologica, che è diversa per ognuno di noi,

ma che ci da la possibilità di conoscere i nostri driver e quelli altrui sulle forza innate che ciascuno di noi ha e che

, queste medesime forze hanno la capacità di poter limitare o agevolare le nostre prestazioni.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

Tu, il sarto ed il cliente. Cosa facciamo.

Tu, il sarto ed il cliente. Cosa facciamo.

Tu, il sarto ed il cliente e cosa facciamo?

Cosa devi fare quando fai una negoziazione, una vendita o una trattativa nella tua professione?

Si dice che ogni cosa che si fa, debba calzare a pennello per essere fatta nella maniera corretta e nel modo più produttivo.

Di fatto ogni qual volta che teniamo una trattativa, una negoziazione oppure una semplice vendita, la comunicazione che devi attuare è quella che rispecchia la personalità, il temperamento del nostro interlocutore, che è determinato dalla struttura cerebrale.

Tu, il sarto ed il cliente e cosa facciamo?

Come il sarto che ti fa il vestito su misura, che ti calza a pennello, anche tu nelle situazioni elencate prima , devi immedesimarti e metterti nei panni del sarto.

Si, devi diventare ed essere un sarto della tua comunicazione , perché devi applicare una sintonizzazione tale che calzi perfetta con il modo che ha il tuo interlocutore di esprimersi, apprendere e comprendere.

Questo ti permette di entrare a pieno contatto con la necessità del tuo probabile “cliente” e di acquisire le chiavi di accesso per aumentare la tua competitività.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

La fedeltà del tuo cliente sei TU.

Nel post di qualche giorno fa, ti ho parlato della fidelizzazione del tuo cliente verso il tuo servizio/prodotto, se ben ti ricordi. La fedeltà del tuo cliente sei tu.

Ti ho spiegato, che li fidelizzi nel momento in cui se sbagliamo ci perdonano(cliente esterno) o se siamo in difficoltà ci aiutano(cliente interno).

Ma perché dovrebbero esserti fedele?

Perché dovrebbero fidarsi di te?

Possono essermi fedeli perché mi capiscono, potrai pensare, ma nel “mi capiscono” cos’è che devi vedere?

La loro fedeltà nei tuoi confronti si basa sull’appartenenza al tuo modo di fare impresa, dalla tua visione che racchiude anche la sua, dal modo in cui lo nutri come persona, in base ai suoi bisogni, che sono soggettivi e che sono classificabili per importanza.

Devi mettere il tuo cliente nella condizione di crescere insieme a te, di essere più competitivo insieme a te, perché è questa la chiave della sua fedeltà nei tuoi confronti.

Per fare questo devi saper riconoscere la sua natura biologica di persona ma allo stesso tempo la sua natura di imprenditore.

Queste, perché sono le chiavi di accesso e d’istruzione per acquisire la sua fedeltà nei tuoi confronti, sia come persona che come imprenditore.

Torna agli articoli >>>
Linkedin >>>

La Parola

la parola

La Parola?

Le parole hanno due poteri: convertire e vendere.

Questo accade tutti i giorni ad ognuno di noi.

Ma la componente che lega questi due verbi è la comunicazione, sì perché questa, può essere produttiva o contro produttiva, tutto sta nel modo e nella forma in cui la applichiamo e la riceviamo.

Dico questo perché se comunichiamo nella maniera errata, produciamo incomprensioni che sono il risultato di una cattiva comunicazione, viceversa possiamo produrre aggregazione, comprensione tra le parti.

La Parola

L’importanza di saper essere in grado di sintonizzarci attraverso una buona comunicazione,

è data dalla conoscenza che noi abbiamo sul come apprende e comprende il nostro interlocutore (socio, partner, collaboratore, fornitore, client) attraverso la condivisione delle parole in cui entriamo in contatto in quella circostanza o situazione precisa.

Per ottenere questo risultato è necessario aumentare i nostri livelli di competitività sulla qualità e quantità della nostra comunicazione, quindi delle nostre parole.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

Tu come fidelizzi chi ti circonda?

La fidelizzazione come ben sai, è la base del successo per ogni professione, attività, impresa o azienda. Tu come fidelizzi chi ti circonda?

Il risultato che devi raggiungere è quello di creare un legame, una relazione, una sintonizzazione, tra te e il tuo cliente, tra te e le persone con cui lavori.

Nella buona e nella cattiva sorte.

Cosi se hai clienti fidelizzati, ti perdoneranno se fai qualche errore.

Se hai persone che lavorano con te fidelizzate, non ti abbandoneranno nelle prime difficoltà.

Tu come fidelizzi chi ti circonda? Per ottenere questo devi mettere da parte la manipolazione, e devi ispirare, devi soddisfare, nutrire i loro bisogni di persona.

Solo in questo modo puoi fidelizzare, perché se manipoli raggiungi solo una transazione, quindi ti daranno dei soldi, ma non saranno clienti fidelizzati perché se sbagli ti lasceranno e se invece lavorano con te ti abbandoneranno.

Ecco adesso che sai, devi costruire un matrimonio con clienti, con persone, ma devi costruirlo in separazioni di beni ma in comunione di sogni.

Torna agli articoli >>>
Linkedin >>>

“Il conflitto”

il conflitto

Il conflitto?

Quante volte ti sarai chiesto perché continuo a scontrarmi con x o con y?

Il conflitto

Perché non riusciamo a comunicare, a entrare in sintonia?

Queste sono domande che tutti noi, una volta nella vita ci facciamo, perché sono domande alle quali, non conoscendo la matrice dell’origine dei comportamenti, non ci diamo una risposta.

E se la risposta e quindi la soluzione a tali quesiti siamo proprio noi?

Cosa voglio dirti con questo, che tutto parte dalle nostre percezioni e dalle percezioni che gli altri hanno di noi.

Questo è dovuto perché non si ha la conoscenza e non si riconoscono i driver che stimolano l’altro in tali comportamenti.

La conoscenza di questi driver ti permette di evitare conflitti involontari(generati dalle percezioni che creiamo e che gli altri creano) e di evitare di snaturarsi nel tentativo di compiacere, cosa che fa solo che danni,

visto che non ti permette di essere autentico. Conoscere la propria identità, la propria natura, ti permette molte volte di evitare conflitti, incomprensioni che non fanno altro che creare malessere nelle relazioni tra ruoli in un’organizzazione o in un team di lavoro.


Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

SE C’È FIDUCIA QUESTA NON VIENE TRADITA

SE C’È FIDUCIA QUESTA NON VIENE TRADITA

SE C’È FIDUCIA, QUESTA NON VIENE TRADITA?

Le organizzazioni diventano grandi perché le persone che ne fanno parte si sentono protette.

La forte presenza di una cultura comune crea senso di appartenenza e funziona come una rete di protezione.

Le persone lavorano con la consapevolezza di essere protette da chi comanda, dai colleghi e dall’ organizzazione nel suo complesso.

Ciò si traduce in comportamenti di reciprocità che rafforzano e tutelano gli interessi a lungo termine di tutta l’organizzazione.
È un circolo virtuoso.

SE C’È FIDUCIA, QUESTA NON VIENE TRADITA

La Fiducia genera passione quando ci sentiamo parte di qualcosa in cui crediamo, qualcosa che è più grande di noi.

Se non si ha fiducia nel fatto che un’azienda sia organizzata per promuovere il suo Perché, la passione tende a scemare.

Ed è qui che il circolo diventa vizioso.

Senza fiducia le persone inizieranno a lavorare solo per dovere e a preoccuparsi prevalentemente del proprio tornaconto.

Questo favorisce beghe, cordate interne e trame di potere che portano ad azioni capaci di dare risultati personali che spesso sono a scapito dell’azienda.

Perché avranno effetti solo a breve termine portando l’organizzazione a indebolirsi inesorabilmente.

L’unica strada è costruire un ambiente di lavoro in cui le persone si sentano protette e valorizzate.

Se si agisce così il personale lavora bene, i clienti sono soddisfatti, le cose funzionano al meglio.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>

Cosa ci influenza?

cosa ci influenza

Cosa ci influenza? Ad influenzare il nostro comportamento, il nostro atteggiamento nell’agire sono spesso le supposizioni e verità percepite.

Magari conosciamo solo un granello di verità e questo ci basta per pensare di detenere la teoria globale.

Un atteggiamento del genere può provocare errori,scelte, decisioni, di frenare sensibilmente lo sviluppo di un’attività, questo ovviamente vale anche per aziende ed imprese.

Di fatto i risultati si successo dipendono da vari fattori, tra cui, da decisioni strategiche fino a quelle istintive, dove per la maggior parte delle volte i risultati ottenuti superano le aspettative.

Ma quindi cosa chiederci? Cosa ci influenza?

Esiste un metodo che porti sempre risultati positivi? La risposta sta nel vedere e applicare il famoso valore aggiunto, meglio ancora è ciò che non vediamo che consente ad una decisione di avere successo nel tempo.

Dunque, ogni volta che agiamo per ottenere un risultato lo facciamo partendo da una decisione.

Torna agli articoli >>>

Linkedin >>>